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Cura dell'infertilità: una buona i-DHEA

Sono studi ancora sperimentali e non ci sono dati sufficienti per poter dare l’OK, ma da come viene presentata sembra davvero una buona idea. O sarebbe meglio dire “i-DHEA”, giocando sul nome di questo nuovo ormone che promette di risolvere i problemi di donne con poca produzione ovarica.

Il DHEA (deidroepiandrosterone) è un ormone di tipo steroideo prodotto dalla corteccia surrenale, stimolata da un altro ormone prodotto dall’ipofisi. Si tratta di sostanze presenti nel corpo di tutte le donne ma che dai 35 anni in poi cominciano a calare di quantità per cui si era già cominciato a pensare a terapie “a base di DHEA” come anti-invecchiamento o per risolvere alcuni disturbi cronici legati all’anzianità.

Uno degli effetti di DHEA sarebbe anche quello di mantenere alto o aumentare il numero di ovociti, per cui avrebbe un buon effetto in quelle donne che, per motivi genetici o per malattia, vedono diminuire drasticamente il numero dei propri ovuli. Alcuni test condotti su donne affette da Esaurimento Ovarico Precoce hanno dimostrato che l’assunzione di ormone DHEA causa un recupero di ovociti e dunque una maggiore probabilità di gravidanza. Come detto prima, si sta ancora verificando questa azione con altri test, quindi è presto per cantar vittoria. E bisogna ancora scoprire molto sul DHEA, che ha effetti collaterali importanti, quindi andrebbe assolutamente prescritto o monitorato dal medico.

admin

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