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Epo, l'ormone della "voglia di lavorare"

Viene ancora dalla Svizzera una delle ultime novità in medicina, la scoperta del motore che ci consente di lavorare senza provare troppa stanchezza. Esiste, e lo sanno bene quei tipi iper-dinamici, capaci di pulire una intera casa al 9° mese di gravidanza, capaci di andare a fare i camerieri la sera dopo una giornata di lavoro come muratore.

Il segreto è un ormone chiamato “eritropoietina” (Epo) che, a seconda della sua presenza nell’organismo, influirebbe sul cervello e le sue risposte agli stimoli. Quando è presente in grande quantità stimola la voglia di fare, quando invece è a livelli bassi o quasi assenti ci rende pigri e rilassati.
Lo studio ha esaminato un gruppo di topi suddivisi in tre distinti sottogruppi: il primo è stato trattato con un’iniezione di Epo umana; il secondo gruppo è stato modificato geneticamente per produrre l’Epo umana nel proprio cervello mentre il terzo gruppo non ha subito azioni di nessun tipo. I risultati hanno mostrato che sia il gruppo che aveva ricevuto l’ormone per iniezione sia quello che l’ha prodotto da sé eseguivano maggiori prestazioni durante l’esercizio fisico previsto. Questo ormone influisce anche sull’umore del soggetto, ragion per cui si ipotizza di usarlo anche nelle persone depresse che cadono spesso nell’apatia e nell’inattività.

admin

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