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Contraccezione: ancora alto l'allarme disinformazione

Il coito interrotto? Il metodo contraccettivo più sicuro.
Il preservativo? Ma è proprio necessario….?
La pillola del giorno dopo? Un antidolorifico.
Risposte tragicamente vere e che devono tener alto l’allarme disinformazione sul sesso, soprattutto tra le donne, e tra le giovanissime. Lo dice la Società Medica Italiana per la Contraccezione (SMIC) dopo aver condotto una ricerca su 2000 donne in età fertile.

Si sperava che con l’introduzione del nuovo contraccettivo, la pillola “dei cinque giorni dopo”, e la valanga di campagne informative ad essa legati il panorama fosse migliorato. Ma non è così. Anzi, la pillola “dei cinque giorni” viene indicata come un antidolorifico più potente della “pillola”, dunque ignoranza sommata ad ignoranza. E il 38% la definisce addirittura un farmaco che fa dimagrire!

La preoccupazione è tanta, anche perchè sull’argomento preservativo c’è un ignoranza diffusa in ogni fascia di età. Ad esempio, se le giovanissime lo reputano facoltativo, le donne in menopausa lo reputano inutile … “tanto non posso più rimanere incinta”. Quasi nessuna dimostra di sapere che il preservativo protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili prima ancora che dalle gravidanze e in molti casi può salvare anche la vita, dato che certi tumori all’utero cominciano con infezioni di tipo sessuale. Un segnale che fa capire ai medici come le campagne informative debbano essere continue e costanti, e non relegate solo a certi periodi dell’anno o dell’età delle donne.

admin

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