Home » Benessere » Se la crisi economica ferma anche le donazioni di sangue…

Se la crisi economica ferma anche le donazioni di sangue…

Si è da poco celebrata la Giornata del Donatore che a livello mondiale ha voluto ringraziare quanti donano il proprio sangue, e incoraggiare i tanti altri che potrebbero ancora farlo. Eppure dall’evento celebrativo del gesto più generoso al mondo, sono venuti anche dati scoraggianti.

Se la regione Umbria, una delle più generose nella donazione di sangue, si trova di punto in bianco con 10 unità in meno su ogni fronte significa che l’allarme c’è ed è più grave del previsto. Eppure gli umbri non hanno fatto marcia indietro, non si sono rifiutati di donare il proprio sangue … ma sono stati costretti a frenare a causa della crisi economica.

Il donatore di sangue, per legge, ha infatti diritto a una intera giornata di ferie pagate. Condizione necessaria per lasciare il tempo al corpo di riprendere energia mentre il sangue nuovo si riforma. Eppure quasi nessun datore di lavoro concede più questa giornata libera e pochi lavoratori si azzardano a chiederla. Nessuno vuole mettere a rischio il posto di lavoro, nessuno vuole rischiare di sentirsi dire: “Ti sostituisco quando voglio con uno più attivo” … e dunque la paura porta le persone a rinunciare alla donazione. Un elemento molto triste, questo, ma di cui non si può far colpa ai donatori. Dopo tanti anni passati a donare generosamente qualcosa di sé agli altri, devono pensare anche al proprio futuro. Toccherebbe al governo, alle banche, a chi dirige questa crisi dall’alto premiare la loro generosità consentendo loro di ritrovare tempo e condizioni per venire a salvare vite umane.

admin

0 Commenti

  1. dove dono io e mia moglie (casalinga) si va la domenica, così non si chiede niente e nulla a nessuno. se si vuo donare si può. se si dona per guadagnare un giorno di vacanza è squallido. ma peggio ancora e non dare il giorno di riposo al donatore. attento datore di lavoro, potresti aver bisogno anche tu del sangue. ricordatelo.

  2. Bella scusa.. i centri donazioni sono aperti anche il sabato e la domenica.. io ho donato 10 anni il weekend senza usufruire di nessun permesso..

  3. Io dono il sangue da una vita e alle 8.30 sono al lavoro senza giornate di ferie (dato che io sono un imprenditore). Spesso lavoro in magazzino tutto il giorno e non sono mai svenuto. Ritengo la giornata di ferie pagate una cosa ridicola che mi ha sempre fatto arrabbiare: in certe ditte interi reparti si organizzano per andare tutti all’AVIS di venerdì così da avere il week-end lungo (bel gesto!). Se uno dona lo deve fare GRATIS e senza tornaconti. Aggiungo che l’AVIS è aperta anche DI SABATO E DI DOMENICA, quindi non c’è bisogno di assentarsi dal posto di lavoro. Dopodomani vado con orgoglio a donare alle 7.30 e poi al lavoro.

    • Ciò che dici ti fa onore, ma ti ricordo che la giornata di riposo prevista dopo la donazione è un consiglio MEDICO. Meglio seguirlo.

x

Guarda anche

Ecco perché le diete esagerate fanno male

Gli americani le chiamano “Crash Diet” e sono quelle diete super ferree, super intensive, che ...

Condividi con un amico