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Manovra Sanità: la regione Lazio vede nero

Tagli sì, tagli no … la lotta continua a colpi di decreti. L’ultimo, che prevedeva di tagliare gli ospedali con meno di 100 posti letto in tutta Italia, aveva scatenato le proteste delle Regioni che vedevano crescere i disagi dei loro cittadini e hanno preteso un incontro col ministro. Incontro a quanto pare fruttuoso, dato che il decreto è stato per ora “congelato”.

Una vittoria importante” dichiara il governatore della regione Lazio, Renata Polverini Ma non abbiamo ancora vinto la guerra. Ci sono troppi problemi e non sappiamo più come affrontarli. La Costituzione ci impone di garantire assistenza sanitaria gratuita a tutti i cittadini, ma di questo passo si finirà col garantirle solo a chi paga di più“. A preoccupare la Polverini e tanti altri governatori, in Italia, è l’obbligo di rientrare nella media di 3,7 posti ogni mille abitanti. Il Lazio ha già chiuso 17 ospedali, caricando così le liste di attesa di quelli ancora aperti.

Ovviamente, in situazioni di emergenza, chi può va a farsi curare nelle cliniche, evitando attese di mesi. Ma questo possono farlo solo quelli che possono pagare bene … e tutti gli altri cittadini? Tra pensionamenti, mancate assunzioni e licenziamenti continui molte strutture rischiano di andare in crisi e di non garantire nemmeno quel minimo di servizio. Si parla anche di farmacie e industrie farmaceutiche, non solo di ospedali. Se il ministro ha dimostrato di voler venire incontro alle esigenze delle Regioni il governo fa ancora polso duro. La Polverini -come tanti suoi colleghi- non ci sta, vuole insistere. Ci sono molti altri campi in cui tagliare … perchè farlo sempre e solo sulla sanità?

admin

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