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E se si tratta di … Scarlattina?

Una delle caratteristiche della stagione estiva sono quelle epidemie locali di malattie esantematiche. Accade spesso che a diffondersi sia la varicella o il morbillo, un po’ più rara è invece la scarlattina. Comunque, conoscerla meglio non farà certo male.

La scarlattina è classificata come faringo-tonsillite, causata da streptococco beta-emolitico di gruppo A, in grado di produrre tossine che causano l’infezione nel corpo. Colpisce i bambini in età prescolare, ma a volte anche quelli di 8 o 10 anni, e si presenta con febbre, cefalea, faringodinia, macchie puntiformi prima nel tronco e nel collo, poi agli arti e al volto (esclusi però naso e mento), infezione streptococcica delle tonsille e della faringe. Talora nausea e vomito. In passato era molto temuta, in quanto poteva causare la morte, oppure delle conseguenze post-guarigione che si trascinavano per anni. Nella storia letteraria rimane il personaggio di Beth (“Piccole Donne” di Louisa Alcott) che muore per le conseguenze di una scarlattina mal curata. Oggi però questa malattia si cura con terapia antibiotica, con penicillina, amoxicillina o cefalosporine, per almeno 10 giorni, anche se l’esantema sulla pelle regredisce in media dopo 4-5 giorni.

admin

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