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Gli italiani non sanno nuotare. Ma sanno almeno come salvare chi annega?

Il 60% non sa tenersi bene a galla, il 40% non sa proprio nuotare. Stiamo parlando degli Svizzeri? Degli Afghani, che non vedono il mare nemmeno col cannocchiale? No. Parliamo degli italiani. Ebbene sì, le ultime statistiche lanciano un allarme imprevisto. I conterranei di Colombo, gli abitanti di una penisola circondata su tre lati dal mare … non sanno come muoversi in acqua!

Le prime vittime di questa “ignoranza” marittima sono i giovani. Ogni anno in migliaia rischiano l’annegamento e tanti purtroppo muoiono in acqua. Oltre a non saper nuotare bene, ci sono anche tante disattenzioni verso regole importanti (non fare il bagno dopo mangiato, non fare il bagno in acqua fredda dopo aver sudato troppo, ecc.). Ma gli italiani, popolo di “navigatori col salvagente” sa almeno cosa fare per salvare qualcuno da annegamento? I bagnini più bravi lo sanno, lo sanno anche i gestori del sito sull’educazione marina che aiuta molti genitori ad addestrare i propri figli al meglio.

Ma tutti noi dovremmo sapere che quando una persona rischia di annegare va tirata a riva tenendole sempre la testa fuori dall’acqua (presa con un braccio sotto il suo collo, o intorno al suo petto). Una volta sulla spiaggia, se è cosciente invitatela a tossire e a respirare con calma. Se ha perso conoscenza giratela su un fianco, in modo che possa sputare acqua dalla bocca e dal naso, quindi procedete alle tecniche di rianimazione: assicuratevi che la lingua non ostruisca la gola, altrimenti tiratela fuori con un dito; tappate il naso della persona, mettete la vostra bocca ben aderente intorno alla sua e soffiate a fondo, un paio di volte ravvicinate; praticate -se occorre- un massaggio cardiaco, comprimendo 14 volte lo sterno del malcapitato. Se però non siete sicuri di queste manovre, non fate nulla da soli. Chiamate subito il 118 e fate fare a loro tutto il dovuto.

admin

4 commenti

  1. Serve un corso per fare i bagnini. Evitiamo di spronare le persone a improvvisarsi tali, perchè altrimenti facciamo come capita spesso, che da 1 annegato ne abbiamo 5.
    Un saluto dalla Riviera Romagnola
    un professionista del soccorso

    • Nessuno invita la gente a improvvisarsi bagnino… solo che in assenza di quest’ultimo (e sono troppe le spiagge dove il bagnino manca del tutto) si deve sapere come fare.
      L’articolo deve far rientrare tutto in una sintesi. Ovvio che per sapere BENE come fare, tutti dovrebbero seguire dei brevi corsi di primo soccorso.

  2. In assenza di bagnino si deve sapere come fare. Perfettamente d’accordo, ma il controllo ABC dove lo mettiamo? e l’iperestensione del capo? e il rapporto massaggio-ventilazioni 30:2???

    un saluto anche da parte mia,
    infermiera e istruttore BLS, BLSD ecc.

  3. Io invito lei a completare le informazioni preziose che ci sta dando, magari inserendo nei suoi commenti qualche link in cui si possano imparare “sinteticamente” le tecniche di primo soccorso. CONOSCERLE è sempre un bene, anche se è chiaro che gli esperti soccorritori sanno come farle al meglio. Io inserisco questo… che non è molto differente da quanto scritto nell’articolo, solo più completo:
    http://www.salus.it/cardiologia-c24/tecniche-di-rianimazione–fasi-e-passi-della-rianimazione-cardiopolmonare-478.html

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