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Gli italiani che riportano il sorriso in Kurdistan

Fabio Massimo Abenavoli, chirurgo plastico e presidente dell’associazione Smile Train, non è un dottore qualsiasi. E’ uno di quei dottori con le valigie sempre in mano perchè i suoi pazienti non sempre possono permettersi di venire a farsi curare da lui, e allora parte lui per i loro luoghi di residenza. Luoghi pericolosi: Iran, Iraq, Kurdistan …

Proprio nel Kurdistan (regione lacerata da continue lotte e divisa tra tre paesi diversi), nella cittadina di Erbil, l’equipe del dottor Abenavoli ha deciso di creare un centro per ridare il sorriso a troppi bambini -ma non solo!- che lo hanno perduto. In questa cittadina esiste un reparto di chirurgia plastica locale dove si tentano interventi coraggiosi sui muscoli del viso e l’equipe italiana, preceduta da una grossa fama (810 bimbi curati in Iraq), va a migliorare l’istruzione dei medici.
Un progetto che vuole realizzare in due anni un sogno gigantesco, quasi impossibile in una regione sempre in mezzo a mille guerre, con disagi, embarghi e medicinali che non si trovano. Non sarà facile, ma i nostri medici si sono già fatti accettare dalla popolazione locale e lavorano indisturbati. Buona parte delle deformazioni al viso (inclusa quella che impedisce il sorriso) è causata dalle conseguenze dei gas nervini scaricati dal regime di Saddam Hussein contro questa popolazione. Chi non è morto ha perduto l’espressione del viso per sempre. O forse soltanto finchè, a Erbil, non sorgerà il centro che restituisce il sorriso, il pianto, la rabbia … e la voglia di esprimerli attraverso il viso. L’associazione si sostiene soltanto con le raccolte fondi, tanto usate e abusate di questi tempi, ma mai come in questo caso certe di andare a buon fine.

admin

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