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Alimentazione: il Crudismo, una moda un po' pericolosa

Lo denuncia Le Monde e lo riprende il Corriere della Sera, ma non solo. Il diffondersi della nuova moda del “crudismo sta mettendo in allarme molte comunità. In un clima da “fine del mondo” un po’ innescato dalla crisi e un po’ dalla superstizione dei Maya, si sente dire di tutto … dal latte che improvvisamente è “un veleno”, alla carne che uccide, al veganesimo. E non basta più, perchè i vegani mangiano verdure, cotte o crude che siano, ma a quanto pare sbagliano anche loro: le verdure o si mangiano crude o niente!

La moda del “crudismo” parte da un concetto nemmeno troppo sbagliato: cuocendo gli alimenti vanno perdute molte proteine utili che, invece, da crude rimangono. Ma aggrappandosi a questo (giusto) concetto il “crudismo” lo porta all’esasperazione, fingendo di ignorare il fatto che la cottura, anche minima, protegge da germi e batteri, dalle sostanze tossiche o inquinanti che contaminano i cibi e rende gli alimenti digeribili. Di fronte al dubbio se perdere qualche proteina o salvarsi da un’intossicazione alimentare, dovrebbe vincere la seconda scelta …

Uno studio condotto dall’Università di Napoli ha dimostrato che, anche se cuocendo perdono il 10% delle proprietà benefiche, molti ortaggi e molte verdure mantengono alto il valore nutritivo e protettivo del nostro organismo. Insomma, perdono un paio di spade, non certo tutto l’arsenale! Quanto alla perdita della vitamina C, i ricercatori assicurano che -sebbene se ne perda molta nella cottura delle verdure- si può recuperare benissimo in tanti altri prodotti alimentari, dunque basta una corretta alimentazione per far sì che si mantengano alti i suoi livelli. Quanto a carne o pesce crudi, il rischio di intossicazione è molto alto … ma si può tentare di eliminare i parassiti congelando il prodotto. Il forte freddo, infatti, li uccide … anche se non c’è nessuna garanzia che riesca ad eliminarli proprio tutti.

admin

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