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Salviamo il cervello con lo sport

Una mezz’ora di movimento al giorno fa bene alla linea. Una passeggiata al giorno fa bene in generale a tutto l’organismo. Una disciplina marziale orientale fa bene ai bambini malati di tumore. Insomma, lo sport, il movimento, il tenersi in forma aiutano il nostro organismo a mantenersi forte e reattivo e di conseguenza a diminuire l’aggressione delle malattie che possono minarlo.

Due ricerche americane (American Cancer Society e Davidson College North Carolina) hanno raccolto prove interessanti su come il movimento quotidiano, anche nei malati gravi, anche in pazienti debilitati dal cancro, può far regredire -di poco o di tanto, in base ai casi- la malattia. L’azione benefica dello sport agisce prima di tutto sul cervello, regalando benessere, soddisfazione e dunque senso di positività. Si allontana così la depressione, prima nemica di ogni malato.

Con lo sport inoltre il nostro organismo rilascia sostanze chimiche che si legano ai recettori cannabinoidi (gli stessi a cui si legano certi tipi di droghe) e regalano così benessere, sensazione di energia ma anche – a livello prettamente tecnico- una maggiore sopravvivenza dei neuroni e una protezione specifica per l’ippocampo. Le sostanze rilasciate durante l’attività fisica aumentano la plasticità cerebrale e proteggono contro i danni da ischemia, da malattie neuro-degenerative, dalla depressione e da ictus acuti. Bastano appena due settimane continuative di attività fisica quotidiana per sviluppare una protezione quasi totale del cervello contro queste patologie, oltre ad un incremento della concentrazione e della funzionalità della memoria.

admin

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