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Cannabis curativa: arrivano i primi "no" agli esperimenti

La regione Toscana è stata la prima a volerne testare materialmente i benefici, inserendo terapie a base di prodotti di cannabis nei propri ambulatori regionali, con tanto di ticket e prescrizioni mediche. In realtà in molti Paesi del mondo, l’uso terapeutico della cannabis sta dando risultati importanti che suggeriscono alcuni benefici non da poco. Ma puntualmente ecco che arrivano le voci contrarie e i primi decisi “no”.

Stavolta è il Dipartimento Politiche Antidroga con i presidenti delle piu’ importanti Societa’ Scientifiche italiane a frenare gli entusiasmi e a descrivere l’altra faccia della medaglia: i problemi che dall’uso della cannabis si ricavano. Seppure non immediati, infatti, gli effetti della cannabis e dei suoi derivati attaccano alcune funzioni cerebrali, come processi cognitivi, vigilanza, coordinamento psico-motorio e la memoria, che si va perdendo con il passare degli anni in misura maggiore se si fa uso di queste sostanze.

Si tratta comunque di “allucinogeni”, dichiarano le Società Scientifiche, che ne sconsigliano fortemente l’uso anche se solo terapeutico. Sarebbero “terapie” di cui non possiamo controllare gli effetti nel lungo termine e che, se proprio vanno usate, devono venire come scelta estrema … ovvero se nessun altro farmaco riesce a donare sollievo al paziente. Ci tengono a precisare che il divieto non nasce da motivazioni etiche o religiose ma proprio da una scarsa convinzione dell’efficacia di questi prodotti a livello prettamente medico e scientifico. La polemica è appena cominciata.

admin

0 Commenti

  1. Perchè, forse che gli psicofarmaci non danno effetti collaterali pesanti e spaventosi ? Basti leggere i bugiardini per rendersene conto. Eppure sono legalizzati, usati e spesso abusati. Forse, dietro questa ritrosia tutta italiana, ci sono altri interessi da difendere, in primis quelle delle aziende farmaceutiche ?

  2. Provate a leggere le controindicazioni d una banale aspirina , o di un analgesico qualsiasi, farmaci largamente usati e disponibili senza ricetta medica…….(si può anche morire)
    Qui si parla di un prodotto naturale che per crescere necessita solo di acqua ,terra e sole, che potrebbe aiutare chi ne ha davvero, assoluto bisogno. Questi vari dipartimenti statali ,contrari a questo o quello, parlano solo per interesse delle case farmaceutiche, prodighe in regali e mazzette……
    Svegliamoci, apriamo gli occhi.

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