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Farmaco anti contagio per l'HIV. Dall'America, nuove speranze

Bisogna andar cauti con queste notizie, che caricano di speranza molti malati ma anche molte persone sane. Spesso si tratta di scoperte nuove, ancora da valutare bene, da conoscere per il meglio e che possibilmente prevedono ancora anni di studio prima di trovare conferma. Tuttavia, il nuovo farmaco anti contagio da HIV sembra entusiasmare l’ambiente scientifico americano.

Si chiama TRUVADA, è stato messo a punto negli Stati Uniti e ha già ottenuto l’OK della Food and Drug Administration, l’ente che approva la distribuzione di medicine sul territorio. Il farmaco è costituito da due antiretrovirali (Tenofovir e Emtricitabina) e può agire sia nelle persone già sieropositive che in coloro che non lo sono ma frequentano un partner sieropositivo, oppure da parenti di sieropositivi a rischio di infezione. I test clinici finora ottenuti parlano di risultati strabilianti: rischio di contagio ridotto del 73% e, se usato costantemente tutti i giorni, addirittura del 90%.
Numeri che incoraggiano e danno speranza, ma che potrebbero anche spingere le persone a sentirsi in una “botte di ferro”, cosa che preoccupa molti esperti nel settore delle malattie contagiose gravi come l’AIDS. Bisogna infatti continuare a dire che il preservativo e i controlli periodici sono l’unico mezzo per salvarsi dal contagio, così come assicurarsi che la persona con cui si sta non sia sieropositiva. Il farmaco anti contagio deve ancora essere verificato in tutta la sua efficacia e si devono ancora scoprire gli effetti a lungo termine su chi ne fa uso. In attesa di un OK definitivo e tranquillo … dunque … continuate ad usare la testa!

admin

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