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Cardiologia: a Piacenza, con appena 2 euro a persona, si salveranno molte vite

Le cose che dovrebbero essere logiche, scontate e naturali fanno notizia come se fossero scoperte sensazionali. E così, la città di Piacenza che si dota di defibrillatori in ogni impianto sportivo, professionistico e non, diventando così la città “cardiologicamente più protetta d’Europa” fa notizia!

Dovrebbe essere scontato pensare alla vita e alla salute degli atleti, dei lavoratori e degli studenti e predisporre misure di sicurezza e di soccorso per ogni evenienza. Ma in un paese come l’Italia, dove troppe cose sono lasciate “al caso”, questo non accade quasi mai. Ed ecco che allora quei comuni che davvero ci tengono diventano esempi unici e rari. L’idea si chiama PROGETTO VITA ed è in vigore da 14 anni, a Piacenza e provincia, facendo sì che oggi si contino 27 defibrillatori in città e 13 in provincia.

Un progetto che però non vuole ancora mettere la parola fine, anzi, vuole espandersi e migliorare. Infatti, adesso, si sta cercando di coinvolgere non soltanto le società sportive e le autorità ma ogni singolo cittadino. Ogni persona di Piacenza e provincia che si trovi a frequentare, per passione o per mestiere, centri sportivi di alto livello o anche amatoriali, contribuirà con una tassa minima (2 euro) all’acquisto di defibrillatori da usare proprio nel centro/palestra/campo in cui si allena. In tal modo, con un contributo “indolore” si potranno salvare molte vite umane. Esistono malattie che non si possono prevedere … problemi congeniti e simili … che si manifestano nel bel mezzo di uno sforzo fisico senza alcun sintomo premonitore. I medici non sempre possono capire cosa sta accadendo, ma è importante che chiunque possa salvare le persone vittime di questi problemi entro 5 minuti … il tempo oltre il quale la persona colpita da arresto cardiaco passa il limite definitivo tra la vita e la morte.

admin

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