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Malanni "olimpici" per i Giochi del 2012

Le Olimpiadi del Terzo Millennio hanno imparato man mano a convivere non solo con i tipici malanni degli atleti, ma anche con novità che si presentano man mano che vanno avanti le nuove generazioni. E così, oltre al doping e ai suoi effetti (che non sono solo la perdita della medaglia, ma tanto di peggio per il corpo), stasera verranno inaugurati i Giochi del 2012 con una nutrita schiera di velocisti … asmatici!

Se una volta lo sport curava i malanni, adesso gli sportivi non sono da meno di ogni altro semplice cittadino. L’inquinamento globale, e il ritorno di vecchi vizi (come il fumo) anche tra gli atleti, ha fatto sì che molti abbiano sviluppato allergie e problemi respiratori nel corso della loro adolescenza. Si trovano, quindi, ora a vent’anni con dei record da battere e molte medicine da prendere.

Esistono poi i disturbi alla vista, tipici di una generazione nata e cresciuta con l’occhio allo schermo di computer e i-phone. Non sono pochi gli atleti che indossano gli occhiali o le lentine e che combattono con irritazioni e lacrimazioni, favorite ovviamente dal vento sul viso e anche un pochino dal nervosismo da prestazione. A tutto ciò si aggiungano ovviamente i malanni “tradizionali” come stiramenti, infiammazioni e strappi … tuttavia facili da affrontare con un bravo medico al seguito. Curare i malanni “da Olimpiade” è possibile anche con rimedi naturali, omeopatici: si tratta infatti di prodotti privi di tossine, senza controindicazioni e soprattutto -per un atleta- si possono assumere all’aperto senza creare casi di fotosensibilizzazione nè sfoghi cutanei.

admin

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