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Due anni, malata di atrofia: il tribunale deciderà della sua vita

Lei si chiama Celeste, ed è al mondo da appena due anni. Tutta la vita davanti, se il tribunale glielo permetterà. Sembra crudele, un film dell’orrore, ma è vero e succede a Brescia dove in queste ore si sta decidendo della cura per una bambina affetta da una grave malattia. Cura che potrebbe salvarle la vita.

La piccola soffre di atrofia muscolare e può andare avanti solo seguendo una terapia ben precisa a base di cellule staminali, terapia che però è stata sospesa lo scorso maggio dall’Agenzia Italiana del Farmaco dopo alcune ispezioni dei NAS eseguite presso i laboratori dell’Ospedale Civile di Brescia. Sotto accusa la Onlus che si occupa di queste terapie, e che secondo la Procura di Torino avrebbe sottoposto a tali cure alcune decine di pazienti ma non rispondendo alle norme di tutela e garanzia della salute pubblica.

Purtroppo, mentre la legge fa il suo giusto corso la bambina lotta per non morire. Nelle sue condizioni e con il procedere della malattia potrebbero restarle soltanto pochi mesi di vita. Il tribunale competente, che ha richiesto gli incartamenti ospedalieri relativi al caso di Celeste, dovrebbe decidere entro oggi la riattivazione della terapia oppure la sua sospensione. I genitori, e non solo loro, sperano naturalmente che la vita di una bambina così piccola sia presa come eccezione in un procedimento legale che necessariamente deve passare in secondo piano, davanti a una vera emergenza.

admin

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