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L'influenza del 2013 ha tre "facce": prendere le dovute precauzioni è importante

Sta per ricominciare la stagione influenzale e i megafoni sono pronti a dare l’allarme. L’esperienza della “falsa pandemia” del 2009 ha insegnato a non essere mai eccessivi nel dare le notizie, ma certamente è giusto informare i cittadini sui cambiamenti a cui stanno per andare incontro.

Dopo il 2009, anno in cui il ceppo influenzale fu comunque più forte della media, sono seguiti due anni relativamente normali. Ma le anticipazioni di quest’anno prevedono un ritorno di ceppi virali resistenti e aggressivi. Pare che siano addirittura tre: il primo è lo stesso virus del 2009 (A/H1N1), più indebolito ma sempre abbastanza aggressivo al quale si aggiungono i ceppi B e H3N2. Il problema non risiede tanto nel numero di virus che attaccherà quanto nella loro mutazione, prima, durante e dopo il contagio.

L’influenza causa sempre delle vittime, dunque non c’è da stupirsi se anche quest’anno si sentirà parlare di decessi. Solitamente capita ai soggetti più deboli (anziani, malati cronici, bambini piccoli) ma la particolarità del virus H1N1 è stata quella di causare la morte anche in persone relativamente giovani e sane. I metodi per proteggersi ci sono: vaccinarsi, innanzi tutto, è importante. Soprattutto i membri di famiglie in cui vivono anche soggetti “deboli”. Poi, seguire le regole igieniche contro il contagio (evitare luoghi affollati, lavarsi spesso, indossare mascherine protettive) e soprattutto, se ci si ammala, evitare di fare gli “eroi”, non solo per preservare la nostra salute ma anche per evitare di contagiare gli altri.

admin

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