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Pidocchi: arrivano con l'inizio della scuola e si combattono così

I pidocchi si prendono a scuola, all’asilo, al club dei giochi … ovunque vi siano più bambini insieme. Un tempo si credeva che “se li passassero l’un l’altro” e ogni volta che si verificava un caso di Pediculosi (infezione parassitaria tipica dei pidocchi) si cercava “il responsabile” e si invitavano i genitori a tenerlo lontano fino a guarigione avvenuta.

Oggi si sa di più, su questo fenomeno, che è senza dubbio contagioso ma non parte da un unico “bambino untore”, piuttosto dalla stagione riproduttiva dei pidocchi che coincide con i primi mesi autunnali e dunque con l’inizio della scuola. Il pidocchio si annida là dove trova fonti di sostentamento, quindi là dove si accumulano scorie e sporcizia. L’unico modo per prevenirli è mantenere aule, banchi e bagni delle scuole perfettamente puliti, sempre, anche quando ci sono le vacanze e gli ambienti sembrano tutti in ordine.

Per eliminare i parassiti una volta manifestatasi la loro presenza, invece, è bene rivolgersi al pediatra e al dermatologo e seguire i loro consigli: applicare shampoo e prodotti specifici; eliminare le uova di pidocchio uno per uno con un lungo e paziente lavoro fatto con le dita e con l’aiuto di un pettine; disinfettare spazzole, pettini, fiocchi, lenzuola e cuscini; ripetere il trattamento (sul bambino e sugli oggetti) almeno altre due o tre volte ed eseguire sempre i controlli. Naturalmente se si verifica un caso di pidocchi è sempre saggio evitare il contagio con gli altri bambini.

admin

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