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Dal MIT, ultrasuoni al posto delle siringhe

Ultrasuoni al posto dell’ago? Un sogno che diventa realtà, se questa invenzione proveniente dal prestigioso Massachussets Institute of Technology ottenesse il via libera sul mercato. Infatti lo scopo era quello di trovare il modo di assumere medicinali sottopelle senza l’uso della tanto odiata siringa. E forse non è proprio impossibile.

Usando due fasci di ultrasuoni, uno a bassa frequenza e l’altro a frequenza alta, e indirizzandoli sulla pelle se ne ottiene un allargamento del tessuto e quindi una maggiore permeabilità che consentirebbe di inserire medicine solo per “appoggio” senza più dover bucare. Un sistema che potrebbe essere usato fin da subito per somministrare steroidi, cortisolo, proteine e insulina ma anche alcuni tipi di vaccini.

Gli ultrasuoni lavorano eliminando un leggero strato superficiale di cellule dell’epidermide, e permettendo dunque alle sostanze di essere assorbite. Il trattamento fa sì che la pelle rimanga molto permeabile per quasi 24 ore, tempo perfetto per somministrare e aspettare che agiscano i medicinali. Certo, si sta completando la ricerca con studi ulteriori … primo, perchè bisogna assicurarsi che questa “esfoliazione” della pelle non causi danni collaterali o non faciliti le infezioni; secondo, perchè si vorrebbe creare un dispositivo a ultrasuoni portatile per favorire, ad esempio, i malati di diabete nella loro vita di tutti i giorni.

admin

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