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Di anestesia si muore? Sì, ma molto meno di quanto non si pensi

Una delle paure più grandi di chi si ricovera, in questi anni, è quella dell’anestesia. Non del bisturi, dei punti che si infettano … no, si teme proprio l’anestesia, la parte “dolce” dell’intervento. Quella che non ti fa sentire dolore. Questo per via dei molti casi di “malasanità” in cui a morire sono state proprio persone sottoposte ad anestesia, prima ancora che iniziasse l’intervento.

E’ anche una paura dovuta all’eccesso di informazione dei nostri giorni. Un tempo si sapeva solo che “prima di operarti ti fanno dormire”, oggi si sa che “ti fanno dormire” iniettandoti alcune basse dosi di un certo veleno che paralizza i muscoli e che, se dosate nei tempi giusti, mentre cioè il medico ventila artificialmente, non sono un problema. Lo sono se qualcosa va male … se si è allergici, se la ventilazione non funziona. Un arresto cardiaco e si può morire, così, mentre si dorme.

Eppure i medici incoraggiano, e smentiscono questi allarmi. Le morti in seguito all’anestesia si sono ridotte in modo significativo nel corso degli ultimi 50 anni. Lo dice una ricerca molto accurata condotta a Londra dai ricercatori del dottor Bainbridge, su 87 studi provenienti da tutto il mondo. La mortalità da anestesia, nei paesi poveri come in quelli ricchi, rimane la più bassa, certamente superata da eventi come incidenti stradali, suicidi e perfino viaggi in aereo! Certamente occorre molta attenzione e molta preparazione da parte di chi svolge il mestiere di anestesista perchè comunque tra le sue mani passa la vita di una persona, e la fiducia riposta in lui in quei pochi minuti di “sonno”, che deve diventare speranza di vita non di morte.

admin

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