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Dal miele e dalla propoli, una sostanza che ferma l'Alzheimer

Ancora novità positive per la lotta contro il Morbo di Alzheimer. E ancora una volta provengono dalla natura. L’Alzheimer è una grave patologia neuro-degenerativa, dietro il cui fenomeno sta l’accumulo di placca beta-amiloide (Ap), insieme all’interazione tra questa e il recettore RAGE che porta alla progressiva degenerazione.

Una ricerca cinese ha scoperto che esiste un prodotto naturale in grado di interrompere questa interazione, evitando così per lo meno l’avanzare della malattia. Si tratta del pinocembrino, un flavonoide antiossidante contenuto nel miele e nella propoli. Questa sostanza non solo proteggerebbe i neuroni dall’attacco tossico della placca Ap ma sarebbe anche in grado di interrompere l’avanzamento della degenerazione.

Esperimenti condotti finora solo sugli animali, hanno dimostrato che somministrando il pinocembrino per otto giorni consecutivi, le funzioni cognitive e mnemoniche dei soggetti miglioravano sensibilmente. Allo stesso tempo la degenerazione della corteccia si arrestava o comunque rallentava di moltissimo, e questo lascia pensare che indirizzando le ricerche future sulle funzioni di questa sostanza si potrà trovare il modo di avere la meglio su una malattia che non smette mai di impegnare la ricerca mondiale.

admin

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