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Il reggiseno che diagnostica il cancro… una realtà, ma non in Italia

Individuare il pericolo del cancro al seno comodamente sedute sul divano di casa propria? O in auto, tornando dal lavoro? E avvisare tempestivamente il medico affinché si attivi per preparare tutti i controlli necessari? Non è più un sogno di fantascienza, ma una realtà. Un reggiseno.

Il suo nome è FWS (First Warning System, cioè sistema di primo allarme) e si tratta di una serie di sensori impiantati in un normalissimo reggiseno. Essi, stando a contatto con la pelle, rilevano l’aumento di calore interno “anomalo”, ovvero in tempi e luoghi in cui non dovrebbe avvenire (indice che potrebbe significare cellule impazzite) e ne trasmettono i dati. Naturalmente sarebbe un reggiseno specifico per donne che hanno già avuto precedenti esperienze col cancro, e serve per controllare il progresso delle cure, ma anche in una donna sana potrebbe essere un buon mezzo diagnostico.

Non in Italia, però. Nel nostro paese, infatti, non viene riconosciuta la tecnica di rilevamento del cancro sulla base del cambiamento del calore corporeo perchè molti test eseguiti dopo il rilevamento del calore hanno poi stabilito che non c’era nessuna cellula cancerogena, là dove ci si aspettava di trovarla. Dunque una tecnica poco sicura e troppo allarmistica, per il nostro Ministero, che infatti non sta pensando di adottare questo “miracoloso” nuovo reggiseno.

admin

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