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Ictus, non soltanto un problema di circolazione

Distaccare l’idea di ictus dall’unica causa dei problemi circolatori, o di ostruzione dei vasi sanguigni, è importante per poter valutare altre diagnosi e altre soluzioni al problema. La ricerca si sta muovendo in questa direzione e sta indagando altri campi, come ad esempio quello delle apnee notturne.

Chi soffre di occlusione nasale durante la notte, con un sonno molto disturbato e difficoltà respiratorie, vive durante il giorno con molta pesantezza e con una sonnolenza continua. Questi sintomi possono essere anche precursori di un ictus che potrebbe colpire in età avanzata. I test hanno dimostrato che buona parte delle persone colpite da ictus soffriva o aveva sofferto di apnea notturna nella vita.

Stesso discorso per chi presenta forame ovale. Si tratta di una piccola anomalia cardiaca -un collegamento aperto fra l’atrio destro e quello sinistro– e si ritrova nel 25% della popolazione sana. Solitamente è innocuo e molte persone arrivano all’età adulta senza nemmeno accorgersi di averlo. Ma la presenza di questa anomalia potrebbe essere segno di un rischio ictus molto probabile. Come esattamente questi due problemi (apnee e forame) influiscano sul verificarsi di ictus non è ancora ben chiaro, anche se si ipotizza che entrambe agiscano sulla pressione sanguigna sconvolgendone il ritmo.

admin

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