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Mancato espianto d'organo. Tre mesi dopo, la procura accusa il medico

Il fatto avvenne la scorsa estate, in luglio, all’ospedale San Martino di Genova e fece molto scalpore perchè si parlò addirittura di scelte basate sul razzismo. Un medico rifiutò di eseguire un espianto d’organo perchè ne avrebbe beneficiato un paziente non ligure.

Sia l’ospedale che il medico in persona protestarono contro queste insinuazioni, riportando la decisione estrema appena presa ad un antico contenzioso in corso tra alcuni dirigenti della stessa struttura e le relative direttive in materia di trapianti. La giustificazione dell’epoca fu che essendo stato imposto al centro di non eseguire trapianti, il centro si rifiutava di eseguire anche gli espianti.

Oggi, però, la Procura di Genova ha chiesto il rinvio a giudizio per il medico allora accusato del fatto. Omissione d’atti d’ufficio, recita l’imputazione, con l’aggravante che un eventuale mancato espianto di fegato (poi effettuato da medici di Padova) avrebbe potuto causare la morte della persona che era in attesa dell’organo nei tempi previsti. Adesso si procederà per chiarire le varie responsabilità e le colpe eventuali dei dirigenti, oltre a quelle del medico in questione.

admin

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