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Disabili gravi. Dopo il "tradimento" del governo, torna la protesta

Avevano smesso di mangiare per una settimana, ottenendo solo così, con questi mezzi drastici, di essere ascoltati. Avevano incontrato il ministro Fornero e il ministro Balduzzi a Cagliari lo scorso 30 ottobre e sembrava che fosse stato preso un impegno serio e definitivo. Ma non è stato così.

Nel successivo Consiglio dei Ministri, il capo dell’esecutivo Mario Monti ha detto no. Non si può, non è possibile aiutare i disabili gravi, trovare i fondi necessari per la loro assistenza continua, perchè quei fondi non ci sono. Alcune fonti hanno riferito che il ministro Fornero ha reagito con forza, con un pianto di rabbia a questa notizia. Ma nulla da fare.

Il Comitato 16 novembre, che gestisce la protesta dei disabili, annuncia nuove clamorose azioni. Si stupisce che si parli di “fondi mancanti” per la disabilità ma che si continuino a stanziare milioni per gli armamenti e per il Ponte sullo Stretto di Messina. Al comitato risulta, senza ombra di dubbio, che ci sia già una legge (spending review, art.23, comma 8) che dice che su 658 milioni una buona metà devono essere utilizzati per assistere chi sta male e in modo particolare chi soffre di disabilità molto gravi, necessarie di cure e terapie pesanti e costose che non possono essere scaricate addosso alle famiglie.

admin

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