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Il pace-maker del futuro si alimenta con i battiti del cuore

Il pace-maker è l’apparecchio che negli ultimi 50 anni ha contribuito a salvare molte vite umane che altrimenti sarebbero state spente in un attimo per colpa dei “capricci del cuore”. E’ un apparecchio che funziona a batterie e che stimola elettricamente il cuore quando questo non pulsa regolarmente. Il problema è che le batterie vanno sostituite almeno ogni 7 anni, con un’operazione chirurgica.

La ricerca, tuttavia, sta trovando un rimedio anche a questo. Infatti, dalla Michigan University arriva il progetto di un nuovissimo pace-maker ad alimentazione meccanica. Il che significa che le batterie dell’apparecchio si ricaricano automaticamente grazie ai battiti del cuore che lo ospita. Questo permetterebbe alle batterie di durare più a lungo e di essere sostituite magari nel doppio del tempo.

Per i pazienti cardiopatici più giovani sarebbe la soluzione ottimale perchè dovrebbero sottoporsi all’intervento sostitutivo soltanto quattro o cinque volte nell’arco di una vita. Per i più anziani significa correre meno rischi, perchè un’operazione è sempre un’incognita, ancor di più per chi soffre di cuore. In laboratorio i test sono stati positivi, si tratterà adesso di sperimentarlo su un cuore vero.

admin

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