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Meno ospedali, più servizi sul territorio: ecco la riforma prevista dalla Spending Review

Entro il 31 dicembre dovranno sparire 30.000 posti letto negli ospedali di tutta Italia. Un taglio enorme e irrinunciabile, decretato dalla revisione di spesa (Spending Review) proposta dal governo e attuata, in questo caso, dal ministero della salute.

Alcune regioni hanno già iniziato il lavoro di riduzione: in Veneto, Emilia Romagna, Toscana e Lombardia si sta già cercando di ridisegnare la mappa degli ospedali e delle cure da prestare ai cittadini, mentre altre regioni come il Molise o il Trentino Alto-Adige dovranno iniziare a farlo presto. Entro la fine dell’anno non solo dovranno attuare i tagli ma anche fornire al ministero un rapporto preciso su come e dove risistemare le persone da assistere.

Si tratta, in realtà, di un incoraggiamento a incrementare i servizi sul territorio. Infatti i posti tagliati (che non saranno fatti in blocco unico, ma a piccole “dosi”… ad esempio due letti in un reparto, uno in un altro,ecc.) saranno riutilizzati per altri servizi alla salute, come ospizi, centri di riabilitazione e così via. Snellire gli ospedali e molti reparti spesso “doppione” per favorire invece quei servizi di assistenza più capillare che di questi posti hanno più bisogno. Verrà anche recuperato del personale lavorativo, con più turni coperti da più persone.

admin

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