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Epatite: occhi aperti e attenzione alle condizioni igieniche

Quando si tratta di epatite, bisogna fare attenzione. Sempre. E bisogna far attenzione soprattutto se si frequentano luoghi in cui il maneggiare aghi e lame è obbligatorio: trasfusioni, tatuaggi, piercing, ma anche la pulizia del viso o la sistemazione delle unghie.

Di solito è lo scambio di aghi, siringhe o simili che rischia di trasferire il virus dell’epatite da una persona all’altra. Ma a volte basta anche l’uso di un unico ago o di un unico strumento che però è stato appoggiato (anche per poco tempo, lo spazio di una telefonata) in un angolo poco pulito. Occorre dunque controllare sempre che chi maneggia questi strumenti, anche l’estetista, abbia intorno assoluta pulizia e protezione. Tra le peggiori forme di epatite, l’epatite C è certamente la più pericolosa.

Essa può facilmente dar via a un processo cancerogeno e dunque va individuata e fermata per tempo. Basterebbe un normalissimo test di laboratorio come le transaminasi per individuare soggetti con epatite, e iniziare subito le terapie antivirali adatte. E basterebbe un occhio attento e una lingua che non teme di chiedere sicurezza in certi ambienti, per far sì che il rischio venga del tutto evitato sul nascere.

admin

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