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Disabili gravissimi contro Governo: "Il 21 novembre ci suicideremo in diretta"

La lotta diventa sfida. E la sfida rischia di diventare il terribile spettacolo di una (o più di una) morte annunciata. La protesta dei malati di SLA e dei disabili gravissimi, portata avanti dal Comitato 16 novembre, tocca il suo picco più estremo: i malati verranno a morire in diretta TV davanti al Ministero dell’Economia.

Sono stati fatti molti incontri, si sono sprecate tante promesse, in ottobre sembrava essere arrivato il punto di convergenza quando il ministro Fornero, insieme a Balduzzi, sono andati fino alla sede del Comitato, in Sardegna, e hanno promesso aiuto ancora una volta. Aiuti poi negati immediatamente dopo al successivo consiglio dei ministri. Non ci sono fondi, dicono. Ma lo stesso giorno sono stati stanziati i fondi per gli armamenti e per il fantasma del ponte sullo stretto di Messina!

E’ questo l’inaccettabile, anche perchè i documenti in possesso del Comitato mostrano chiaramente che i fondi si potrebbero trovare. Non è colpa del singolo esponente di governo ma di una cattiva politica in generale, di una gestione senza criterio dei soldi destinati all’assistenza. I malati gravi si sentono abbandonati e giurano che se ci vogliono morti, moriremo davanti ai loro occhi. Si sono dati appuntamento per il 21 novembre davanti al Ministero, staccheranno le batterie del respiratore e dopo un’agonia di 5 ore moriranno. In diretta.

admin

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