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Radon, il "gas dei terremoti" che forse provoca il cancro ai polmoni

Ne avete sentito parlare in occasione del terremoto dell’Aquila, quando alcuni studiosi parlarono di una forte emissione di gas Radon dal suolo pochi giorni prima del sisma. Questo gas, che si sprigiona dall’uranio contenuto naturalmente nelle rocce, si libera nell’atmosfera continuamente ma in quantità eccessiva quando le faglie tettoniche sono in movimento.

E proprio questo suo sprigionarsi “continuamente” sarebbe causa della morte di una persona su due, ogni giorno, nel mondo. Il Radon è un gas insapore, inodore e incolore… nessuno, tranne i macchinari appositi, possono rilevarne la presenza in un ambiente e dunque noi lo respiriamo sempre senza saperlo. Uno studio inglese ha osservato che il Radon è addirittura la terza causa di morte per cancro ai polmoni, dopo il fumo e l’inquinamento.

Secondo tale studio l’Italia risulta essere un Paese con poche emissioni, concentrate soprattutto al centro-nord. Un po’ paradossale, come risultato, dato che è un Paese molto sismico e dunque pieno di luoghi in cui il Radon si sprigiona. Per capire quali località sono più a rischio si dovrebbero far installare dei rilevatori e dei misuratori. Se si accerta la presenza del gas e se questa fosse troppo elevata, sarebbe consigliabile cambiar casa.

admin

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