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ILVA di Taranto sotto accusa anche per la sterilità femminile

L’ILVA di Taranto sempre più nell’occhio del ciclone. Aperta la ferita, ormai continuano ad uscire accuse di ogni genere, certamente da verificare ma purtroppo in buona parte possibili. Come il pericolo sterilità che pare abbia colpito buona parte delle donne residenti in zona.

In modo particolare si registra l’aumento di casi endometriosi (patologia che nasce dalla presenza anomala del tessuto endometrio uterino in altri organi come ovaie, tube, vescica, intestino e che, oltre ad essere molto dolorosa e invalidante, rende difficilissimo avere bambini), ma anche casi di tumore alle ovaie e all’utero. E anche se si riescono a curare, queste malattie comportano come conseguenza una quasi certa sterilità.

Esperimenti passati, svolti in tempi e luoghi non sospetti tra il 1998 e il 2000, avevano già osservato negli animali il collegamento tra inquinamento e sterilità femminile. In modo partricolare è l’agente inquinante diossina che causa questi problemi ed è purtroppo un agente presente nell’area inquinata dallo stabilimento ILVA. Un comitato nato in questi giorni a Taranto (Taranto Lìder) sta raccogliendo dati, analisi e testimonianze per avviare anche questa denunzia contro l’acciaieria.

admin

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