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Ginocchia sane? Niente maratona, ma neanche troppa poltrona

Uno dei punti più delicati del nostro corpo sono le ginocchia. Non ci facciamo molto caso perchè sappiamo che un qualsiasi problema che le riguardi non è mai mortale e non ci preoccupa come invece un disturbo al cuore o al fegato. Eppure se cedono le ginocchia, cedono le nostre gambe e ci fermiamo.

Le ginocchia soffrono sia dell’eccesso di movimento sia dell’eccesso di immobilità. Fare troppo sforzo sulle cartilagini che le rivestono significa consumarle e creare attrito tra le ossa delle gambe, ma anche star sempre in poltrona può creare danni non indifferenti. Lo conferma un nuovo studio dell’Università della California di San Francisco presentato al meeting annuale dei radiologi americani. Una ricerca innovativa proprio perchè mette sullo stesso piano il moto e la pigrizia, verificando che entrambe hanno lo stesso effetto deleterio.

Analizzando 205 pazienti, adulti di mezza età, per 4 anni, si è visto come la mancanza di movimento quotidiano agisca sulla cartilagine delle ginocchia esattamente come il peso e il moto continuo. La stessa degenerazione rilevata tra gli sportivi di lungo corso, infatti, si presentava anche tra i soggetti che non praticavano sport di nessun tipo. Da qui la conclusione che occorre certamente stare in movimento, ma entro certi limiti, per mantenere sane e attive le nostre ginocchia. Si sta solo cercando di capire quali siano questi limiti adatti a tutti.

admin

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