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AIDS shock: sempre più diffuso tra gli anziani

L’AIDS è ormai una malattia in remissione, dicono molti studi recenti. Viene trattata come un disturbo cronico e le morti sono diminuite vertiginosamente. Però aumentano i contagi e la cosa sorprendente è che i nuovi malati sono anziani sopra i 65 anni!

Il 10% dei malati di AIDS in Lombardia ha più di 70 anni e le cose non cambiano nella panoramica a livello nazionale. Sempre più pensionati, nonni e padri di famiglia scoprono di essere malati per caso… per colpa di polmoniti croniche inspiegabili o strane macchie sulla pelle, inizialmente sottovalutate … e una volta scoperto è uno shock per tutta la famiglia. Come è avvenuto questo contagio in tarda età?

Molti probabilmente sono stati contagiati in gioventù, quando ancora non si sapeva nulla del virus Hiv (saltato agli onori della cronaca a fine anni Ottanta) e data la lunghissima incubazione non hanno avuto sintomi fino ad oggi. Altri possono essere stati contagiati anche adesso, da anziani. Le persone non più in età fertile, infatti, smettono di usare preservativi durante i rapporti sessuali perchè non devono più temere le gravidanze. Ma purtroppo non si proteggono dalle malattie sessualmente trasmissibili come è appunto l’AIDS. Basta una “scappatella”, anche a 60 anni, con la persona sbagliata per contrarre il virus. I dati parlano chiaro: tra gli anziani, le donne hanno acquisito l’infezione per via sessuale nell’86% dei casi, gli uomini per via omosessuale nel 47% dei casi e per via eterosessuale nel 40%.

admin

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