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Sciopero sanitario nel Lazio. A dicembre garantite solo le emergenze

Tagli ministeriali alla sanità e a Roma scatta la protesta. In modo particolare saranno le strutture religiose ad attuare le contestazioni contro la riduzione di posti e aiuti finanziari a cliniche e ospedali. L’IDI, il Policlinico Gemelli, il Fatebenefratelli e tanti altri alzeranno la voce in attesa di una decisione del TAR.

La protesta consisterà nel garantire, per tutto dicembre e parte di gennaio, solo l’assistenza ai malati molto gravi e alle emergenze immediate (pronto soccorso, rianimazione, le cure oncologiche, interventi di chirurgia vascolare e nell’area materno infantile), mentre saranno a pagamento o rinviate a data da destinarsi tutte le altre. La motivazione è scandita a parole ben chiare: “Ci hanno tagliato il 7% dei budget del 2012 con decorrenza retroattiva!”

Le fondazioni e gli ospedali religiosi sono un elemento importantissimo della sanità nazionale e nel Lazio in modo particolare erogano il 40% dei servizi ospedalieri (con basso costo, appena il 20%). Ma è anche un tipo di servizio che va sostenuto dalla regione, altrimenti dovrebbe imporre rette altissime ai pazienti. Il problema è che dei 530 milioni previsti ne sono stati stanziati 152, e non è detto che i tagli non continuino, con l’impossibilità di pagare stipendi e ottenere materiali.

admin

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