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Vittorio Agnoletto e il libro che denuncia il "vaccino anti AIDS fantasma"

La notizia che rimbalza oggi sul web riguarda ancora una volta l’AIDS, di cui si è celebrata la giornata mondiale giorno 1 dicembre, come ogni anno. Ma quasi a “guastare” la celebrazione è arrivata una notizia diffusa dal dottor Vittorio Agnoletto (fondatore della Lega Italiana per la Lotta contro l’AIDS) che condanna una notizia, a dir suo, troppo precipitosa su uno specifico vaccino.

Agnoletto fa riferimento a un convegno del 1998 durante il quale venne presentato un lavoro tutto italiano che avrebbe portato, a breve, alla scoperta di un vaccino contro l’AIDS. All’epoca la notizia fece molto scalpore e la dottoressa che la rese pubblica, Barbara Ensoli, divenne una personalità molto ricercata nel panorama scientifico italiano. Le ipotesi si basavano sui benefici della proteina TAT, in grado di frenare l’infezione negli esperimenti condotti sugli animali, tanto che si parlava di iniziare i test sugli uomini.

La denuncia di Agnoletto (tramite il libro “Aids, lo scandalo del vaccino italiano”, con la prefazione del noto scienziato Robert Gallo) batte sul fatto che dopo 14 anni non solo non si sono più avuti risultati … nè su animali nè sull’uomo, ma pare che tutto sia caduto nell’oblio. Che fine hanno fatto quei test? Come mai non si è progredito nemmeno di un passo, dalla TAT in poi? Perchè questo silenzio? L’autore non vuole rivelare altro, sperando che il pubblico voglia scoprire di più comprando il libro, ma il mistero del “vaccino fantasma” rimane e le spiegazioni sono per lo meno dovute.

admin

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