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Forse una speranza per non far chiudere il San Raffaele del Lazio

Alta tensione, ieri, a Roma dopo l’annuncio che il San Raffaele chiuderà i propri centri del Lazio entro il 30 dicembre. E non sono pochi… Irccs San Raffaele Pisana, San Raffaele Portuense, San Raffaele Flaminia, San Raffaele Trevignano, San Raffaele Sabaudia, San Raffaele Termini, Metamedica, MR3000 e San Raffaele Tuscolana. Tutti avranno il lucchetto alle porte tra due settimane.

I tanti lavoratori che così rischiano il posto hanno protestato vivacemente, ieri, davanti alla Prefettura. Alcuni hanno cercato di entrare sfondando il portone, altri hanno bloccato il traffico in strada per ore. I centri del San Raffaele risentono, oltre che della crisi nazionale, anche di quella che sta colpendo la sede principale del prestigioso ospedale milanese e di riflesso ne subiscono le gravi conseguenze.

Solo in tarda mattinata si è aperta una piccola speranza, quando la Prefettura ha convocato i vertici del San Raffaele per un incontro atto a trovare una soluzione che salvi almeno in parte le strutture. Anche perchè la loro chiusura -in particolare la chiusura delle strutture di Cassino e di Viterbo- comporterà complessivamente la cessazione di 273 prestazioni ospedaliere al giorno oltre al licenziamento di quasi 700 lavoratori.

admin

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