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La depressione è creativa? Solo se influenzata da alcol e cervello bipolare

Molti artisti… pittori, musicisti, attori… hanno dichiarato di produrre meglio quando sono malinconici, ovvero depressi. Molti di loro accompagnano questi stati depressivi col consumo di alcolici e di stupefacenti creando così il mito dell’artista “maledetto”. Ma la depressione, dicono gli esperti, non è creativa, piuttosto distruttiva. Allora come si spiega?

La spiegazione viene da alcune ricerche condotte in campo psicanalitico e legate al disturbo bipolare. Si è visto in questi casi come l’influenza degli alcolici creasse quelle poche ore di euforia totale durante le quali il cervello può benissimo creare e realizzare anche opere meravigliose, salvo poi sprofondare (appena termina l’effetto dell’alcol) in una malinconia che rasenta il suicidio! Nelle persone che soffrono di questi alti e bassi già normalmente, appunto il disturbo bipolare, la depressione che segue la sbronza tende a proseguire una sorta di creatività “triste” che loro reputano come ispirazione. In realtà è un gioco pericoloso che, anche se può a volte creare capolavori, finisce col minare il corpo per sempre e a portare alla morte.

admin

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