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Un sistema non invasivo "cattura" le cellule malate e previene le metastasi

Dopo aver dato la caccia al tumore sorge il problema metastasi e soprattutto il problema di come fermare questa diffusione in circolo per il corpo, anche nelle sue parti sane. Uno studio giapponese sta cercando di dare questa importantissima risposta, attraverso i ricercatori del Riken Advanced Science Institute.

Gli scienziati nipponici hanno realizzato un sistema in nanometrico in grado di catturare ed eventualmente rilasciare cellule tumorali in circolo nell’organismo. Si tratta di un sistema avanzato di “caccia” microscopica, con la quale le cellule che si distaccano da un grosso tumore vengono intercettate e distrutte prima che vadano ad attecchire su altri organi o tessuti. In tal modo si prevengono le metastasi e si può diminuire la mortalità che troppo spesso è dovuta a complicanze a seguito di un tumore principale.

In tal modo si può evitare un esame invasivo e per certi versi traumatico come la biopsia ed effettuare diagnosi precoci con meno sforzo da parte del medico e meno dolore da parte del paziente. Filtrando il sangue grazie alla molecola che aderisce alle cellule tumorali (come il velcro), le cellule vengono trattenute ancora in vita e possono essere “rilasciate” in seguito anche in laboratorio, permettendo al malato di liberarsene e agli scienziati di studiarle mentre sono ancora attive. Finora l’efficienza del metodo si aggira tra il 40 e il 70 per cento.

admin

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