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La Sanità inizia l'anno recuperando fondi

Buoni propositi sotto il Vischio. La Sanità italiana comincia il nuovo anno cercando di limare il piano per il recupero dei fondi (circa 8 miliardi) che si prevede andranno perduti entro il 2014 e che dunque bisogna contenere adesso, prima che sia tardi.

La prima misura è stata quella di aggiornare -dopo 11 anni!- i LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) in modo da tagliare le voci inutili e lasciare soltanto quelle veramente bisognose del sostegno del SSN. Per esempio, verranno fatte TAC e risonanze solo se il dolore desta veramente qualche sospetto e saranno evitate in persone che magari soffrono di reumatismi o di dolori cronici e dunque quasi sicuramente risultanti in un “nulla di grave”. I piccoli interventi chirurgici (tunnel carpale,cataratta e simili) non dovranno più andare in ricovero ma in day hospital o ambulatorio.

Verranno controllate accuratamente le ricette rilasciate dai medici e verranno introdotte misure per alleviare le sofferenze e accorciare le degenze ospedaliere. Tra queste, il parto indolore… diffuso in tutta Europa ma in Italia limitato solo al 40% delle strutture… che farà calare di molto il ricorso al cesareo, con tutto ciò che comporta come spese. Entreranno nei LEA anche 110 malattie rare, che avranno così l’attenzione dovuta e fino ad oggi troppo scadente nel panorama nazionale.

admin

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