Home » Benessere » Neonati bilingue? E' possibile, già fin dal pancione

Neonati bilingue? E' possibile, già fin dal pancione

L’Italia sta facendo “i conti” con una popolazione sempre più varia e multiculturale. Molti i bambini nati qui da genitori stranieri, extracomunitari e non. Per non parlare delle comunità tradizionalmente bilingue, come l’Alto Adige o la Valle d’Aosta … eppure crescere tra due idiomi diversi non è una fatica, almeno per i neonati.

Uno studio pediatrico pubblicato su ACTA PEDIATRICA ha infatti rivelato come il feto riesca a distinguere i suoni già alla 30° settimana di gestazione, grazie a particolari meccanismi sensoriali che si attivano proprio in quel periodo. Nelle ultime dieci settimane prima della nascita, il bambino capisce già i genitori quando parlano e distingue il loro idioma da quello diverso di uno straniero.

Lo studio ha osservato il comportamento di 40 bambini appena nati, alcuni americani e altri svedesi e ad entrambi i gruppi è stato misurato (tramite l’intensità della “ciucciata” del succhietto) il livello di attenzione, notando che era più veloce (dunque più attento) quando parlavano i genitori e meno veloce se parlava uno straniero. Si tratta di capire bene se il calo di attenzione sia dovuto al timbro di voce differente (“non è mamma o papà”) o se sia dovuto davvero alla distinzione degli idiomi. E’ comunque vero che un neonato è in grado di aprire diversi registri linguistici e dunque di abituarsi in fretta anche alla lingua straniera, da cui il fenomeno diffuso del piccolo di origine straniera che fa da “interprete” tra i genitori e la società in cui sono immigrati.

admin

x

Guarda anche

Autismo, rischio diminuisce con vitamine in gravidanza

L’assunzione di vitamine in gravidanza può ridurre il rischio per il nascituro di sviluppare disturbi ...

Condividi con un amico