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Nuove regole per l'assistenza sanitaria ai minori stranieri irregolari

L’Italia multiculturale deve fare i conti con molti nuovi aspetti della vita, e con altri aspetti -tradizionali- che devono essere estesi ai nuovi venuti. Si sa che i minori stranieri residenti nel nostro Paese sono 932.675, di cui circa 573.000 nati in Italia. Accanto a loro ce ne sono tanti altri “irregolari”, ovvero clandestini o figli di persone senza permesso di soggiorno e difficili da individuare.

Ma il Ministero della Salute ha deciso che, regolari o meno, i minorenni stranieri dovranno comunque essere iscritti al Servizio Sanitario Nazionale esattamente come i cittadini italiani normali e devono avere ogni diritto all’assistenza pubblica per quanto riguarda la cura e la diagnosi di malattie. Lo prevede l’articolo 32 della Costituzione e il ministro Balduzzi intende metterlo in pratica.

Fino ad oggi, i bambini stranieri irregolari venivano sì assistiti ma non avevano diritto ad essere assegnati a un pediatra di base, ovvero un medico che li seguisse costantemente e li conoscesse bene. Da oggi potranno usufruire anche di questo servizio. Inoltre, la modifica apportata da Balduzzi prevede anche il prolungamento del permesso di soggiorno delle donne incinte fino al compimento del primo anno di età del loro bambino, mentre fino a oggi scadeva dopo il sesto mese di vita.

admin

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