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Se la saliva rivela il morbo di Parkinson

Individuare tracce del morbo di Parkinson analizzando la saliva e le ghiandole che la producono. Un’idea che forse potrebbe svelare un mondo intero, grazie alle ricerche condotte in USA dalla Michael J. Fox Foundation e dai ricercatori della Mayo Clinic Arizona.

Affetto dal Parkinson ormai da anni, Michael J.Fox, il noto attore di “Ritorno al Futuro” e di “Casa Keaton”, ha fortemente voluto questi studi sulla malattia per cercare una soluzione certamente, ma anche per cercare il modo migliore di diagnosticarla in tempo. Il tutto è nato dall’osservazione condotta su persone decedute per il Parkinson e che mostravano una concentrazione di proteine anomale nella saliva e nelle ghiandole salivali.

Studiando quindi 15 persone (68 anni di età media), malate di Parkinson da 12 anni, che non avevano mai avuto malattie alle ghiandole salivali si è visto –prelevando del tessuto dalla parte inferiore della mascella- che comunque persisteva una anomalia proprio in quelle ghiandole che avrebbero dovuto essere sane! Serviranno altri test per avere conferme sicure, ma se queste arrivassero significherebbe che si potrebbe individuare la presenza del morbo anche in persone ancora sane, osservando tali anomalie salivali in tempo utile per affrontarlo.

admin

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