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Non solo celiachia: aumenta di molto il numero dei "sensibili al glutine"

La sensibilità al glutine è qualcosa di veramente serio, molto più serio della Celiachia, la malattia che più di tutte la rappresenta. Infatti pare che stiano aumentando le persone che non tollerano questa sostanza nel loro organismo e non per forza sono celiachi. Due studi condotti in Italia stanno indagando sul fenomeno.

I celiaci sono persone che davvero non possono avvicinarsi ad alimenti con glutine senza star male. Oltre a loro ci sono soggetti con “intolleranza al glutine”, che possono consumarlo ma a rischio di star male. Poi ci sono i “nuovi arrivati”, i soggetti sensibili al glutine, cioè persone che se consumano questo elemento provano sintomi e fastidi non insopportabili ma comunque segno che qualcosa non va. Mentre l’associazione dei gastroenterologi italiani sta portando avanti una indagine sui sintomi e sulla possibilità che siano reversibili, uno studio parallelo cerca di capire le cause.

E’ lo studio condotto dall’associazione dei pazienti celiaci (AIC), con un campione di 200 casi, che cerca di stabilire in cosa consista questa “sensibilità” e perchè colpisce anche chi non è e non sarà mai celiaco. Dai primi risultati si sa che colpisce soprattutto dopo i 40 anni, spesso accompagnandosi a intolleranza al lattosio e al fruttosio, che porta disturbi come crampi addominali e diarrea, reflusso, stanchezza cronica e dermatiti. Queste persone -che non sviluppano la celiachia, nè sono veri e propri “intolleranti” ma vivono questo rifiuto minimo del glutine- aumentano ogni anno di più fino ad essere, a livello di cifre, addirittura due volte più numerosi dei celiaci veri e propri.

admin

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