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Pazienti d'eccellenza e medici indagati

Se l’Italia è uno dei Paesi con più denunce ai medici al mondo, che spesso vengono accusati di negligenza per motivi anche indipendenti dalla loro volontà, quando i loro pazienti sono persone importanti o note all’occhio pubblico la denuncia sembra quasi “d’obbligo”.

Sta succedendo in queste ore per due nomi famosi: il pallavolista Vigor Bovolenta e lo scrittore Alberto Bevilacqua. Bovolenta, appena 37 anni, muore in campo lo scorso marzo vittima di un arresto cardiaco che nessuno riesce a rianimare. A quasi un anno dal decesso, sono indagati i medici che lo hanno avuto in cura per controlli o problemi precedenti, in quanto non avrebbero diagnosticato una coronaropatia aterosclerotica severa che -di regola- non avrebbe dovuto permettergli di giocare.

Non è un decesso ma un aggravamento da “lesione colposa” quello che riguarderebbe Alberto Bevilacqua. Questa la battaglia che cerca di portare avanti la compagna dello scrittore contro i medici della clinica Villa Mafalda dove il paziente avrebbe contratto l’infezione klebsiella. Secondo i medici, Bevilacqua era già affetto da tale infezione quando è stato ricoverato e i loro suggerimenti di trasferirlo in una struttura più specialistica sarebbero stati ignorati dalla famiglia. Famiglia che nega questa versione, insistendo sulle indagini per provare la responsabilità dei medici.

admin

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