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La Cassazione e la sentenza sulla droga: un'apertura alla legalizzazione?

Le acque sono ancora torbide e confuse. La sentenza della Cassazione relativa al permesso di consumare droga in gruppo era riferita al solo spinello? E’ aperta anche alle droghe pesanti? In effetti non è specificato il tipo di droga ma si parla in generale di “uso di sostanze stupefacenti” e soprattutto si parla di una decisione troppo permissiva e incoerente con le precedenti della stessa Cassazione.

In realtà, la diatriba sul reato di consumo di droga andava avanti da tempo e più volte, in base ai casi, la terza corte si era pronunciata in modo diverso. Ma con questa sentenza sembra ora dare il punto definitivo alla questione. In poche parole, come riferito dalle maggiori agenzie di stampa, la Cassazione doveva stabilire se ” a seguito della novella introdotta dalla legge n.49 del 2006, il consumo di gruppo di sostanze stupefacenti sia o meno penalmente rilevante, nella duplice ipotesi di mandato all’acquisto o dell’acquisto comune “. La risposta, a entrambe le ipotesi, è un deciso no.

Insomma, la corte conferma ciò che già si sapeva. Nel nostro Paese non è reato consumare la droga per fini personali -e da oggi questi fini personali valgono anche se si è in gruppo- ma è contro la legge venderla ed è contro la legge commettere crimini o incidenti per colpa dello “sballo”. Contraddittorio, certamente, ma forse si sta tentando qualche passo avanti per la legalizzazione delle droghe, per lo meno di quelle più leggere. Legalizzarle significa infatti anche porle sotto un controllo medico e farmaceutico che dovrebbe azzerare il mercato dello spaccio e le attività illecite e mafiose ad esso collegate.

admin

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