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Roma: sta per chiudere la casa rifugio dei bambini malati di cancro

Il cancro è una malattia che fa soffrire terribilmente sia chi ce l’ha sia chi assiste. Soprattutto quando colpisce un bambino è uno strazio che non dà pace. E quanti genitori sono costretti a vivere questo strazio fuori di casa, nelle città dove le cure sono migliori o dove si sperimentano nuove medicine? A Roma esiste (o esisteva?) una casetta chiamata “Peter Pan” che accoglieva questi bimbi e i loro familiari.

Purtroppo questa fiaba è triste perchè potrebbe avere una brutta fine. Infatti la casetta rifugio dei bimbi malati (circa 600, molti dei quali venuti anche dall’estero) potrebbe essere sfrattata entro domenica sera da un’ordinanza dell’IRAI (un organismo Ipab nel cui consiglio di amministrazione siedono anche i rappresentanti della Regione Lazio e del Comune di Roma). Non uno sfratto per colpa, o per morosità. Anzi, la “Peter Pan” ha sempre fatto sacrifici enormi per pagare 6000 euro mensili di affitto e anche le spese dei piccoli ospiti che vivevano lì gratis.

Lo sforzo dei volontari, dei donatori e delle famiglie che assistevano questi bambini era incredibile, ma riusciva sempre ad arrivare puntuale col pagamento ogni mese. Ma da quando subentrerà l’IRAI, l’affitto salirà a 30.000 euro perchè “sono questi i canoni commerciali del quartiere Trastevere”, dove sorge la casa. Una cifra impensabile per una Onlus che già non vive di tanto e che usa quel poco che ha per gli altri. Una ingiustizia per molti e una spinta alla solidarietà per tutti, perchè quelle famiglie già colpite dalla più grande delle tragedie -un figlio malato- non debbano ritrovarsi in mezzo ad una strada per accontentare “i canoni del quartiere”.

admin

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