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Donne più brave dei maschi nei videogiochi, ma non ne fanno una malattia

Per favore non mandatemi inviti a giocare a Razor!”, diciamo la verità quante volte ci hanno implorato gli amici, su Facebook e altri social, di non stressarli con questi inviti a sfidarsi a colpi di abilità elettronica? E quante volte questi “amici” erano donne? Le donne odiano i videogiochi, lo dice con certezza la Stanford University.

E non perchè non siano capaci. Se messe alla prova, esse dimostrano più attenzione, più velocità e più razionalità dei maschi nel risolvere il gioco … solo che sono poco motivate. Insomma, per una donna esistono cose molto più importanti, nel mondo, che non far saltare la testa al nemico virtuale con un laser, o correre più veloce per vincere la Formula Uno della Nintendo, o battere il compagno nelle sfide di Razor. Esperimenti condotti tramite la misurazione dell’attività cerebrale hanno dimostrato che le donne capiscono subito tutto del gioco e sono capaci di farlo bene, ma si annoiano presto. L’uomo invece è più lento a capire ma si gasa man mano che vince.
In poche parole, per un uomo la “sfidina” elettronica diventa questione di orgoglio, di vita o di morte. Per la sua compagna, invece, è solo un passatempo di una decina di minuti al massimo, che lascia il tempo che trova e che non occupa posizioni prioritarie elevate di fronte ad un mondo reale che pare invece molto più interessante.

admin

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