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Politica e salute: campagna elettorale anche in corsia

Con l’avvicinarsi delle elezioni nazionali, domenica 24 e lunedi 25 febbraio, la politica italiana cavalca qualsiasi cavallo di battaglia per imporsi sulle idee dell’avversario e la salute pubblica è uno dei preferiti di molti. I più agguerriti, ultimamente, sembrano i due storici nemici Berlusconi e Bersani che da palcoscenici diversi trattano l’argomento a forza di promesse.

Il Cavaliere, durante un convegno organizzato nel Lazio con il candidato alla regione Lazio Storace, leader de “La Destra”, firma una sorta di patto con l’utenza delle strutture sanitarie del posto. Secondo i due uomini politici, le spese sanitarie non verranno considerate spese da tagliare in caso di crisi e sparirà il commissariamento di enti e ospedali. Si garantirà la salute a tutti i cittadini e, in particolare nel Lazio, verrà risanata la situazione economica che sta portando a chiudere molti centri di eccellenza medica.

Dall’altro lato tuona il segretario del PD, Pierluigi Bersani, ribadendo che in caso di vittoria assicureranno il mantenimento del Servizio Sanitario Nazionale pubblico e che verranno eliminati i ticket sulle prestazioni sanitarie specialistiche. Per il PD non devono esistere differenze tra poveri e ricchi e dunque la salute deve essere garantita in ogni sua forma, soprattutto risparmiando là dove si può fare, per esempio tagliando i costi delle tante e spesso inutili “consulenze”.

admin

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