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La molecola del té verde riattiva i mitocondri nella sindrome di Down

Enrico è nato nove anni fa con la sindrome di Down, bambino come tanti ce ne sono ma con un vantaggio in più: la sua mamma è una ricercatrice dell’Università di Bari e si è messa subito al lavoro. Non perchè non accettasse quel figlio meravigliosamente diverso ma per cercare di dargli una vita migliore grazie alla ricerca.

Così, da uno studio nato in Puglia, ma condotto in collaborazione con Pisa e Napoli, oggi conosciamo che l’epigallocatechina-3-gallato (Egcg), molecola dei polifenoli molto nota perchè contenuta del té verde, riesce a riattivare alcune funzioni dei mitocondri, le “centrali energetiche” del nostro organismo. Tali “centrali”, nelle persone con la sindrome di Down lavorano male e dunque causano problemi come ipotonia e cardiomiopatie.

La mamma di Enrico di mitocondri se ne intende. E’ proprio il suo lavoro, quello di studiarli, e lo fa da molti anni. Quindi adesso, con una ragione in più per continuare, ha portato avanti i suoi studi fino a scoprire che somministrando l’epigallocatechina-3-gallato a cellule isolate in coltura, nell’arco di tre giorni si riattiva la funzione dei mitocondri, quindi ridona energia all’organismo… ma non solo! Questa molecola riesce anche a inibire la proteina in eccesso espressa dal cromosoma 21 e dunque a ridurre i problemi neuronali di queste persone. Un gran passo in avanti, spinto dall’amore di una madre medico che potrà garantire forse un futuro migliore a tanti altri figli.

admin

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