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Tatuaggi: tra i tanti pericoli anche quello del cancro alla pelle

Tatuaggi si, tatuaggi no? Non ci sono dubbi per la dottoressa Michi Shinohara, professore di dermatologia presso l’Università di Washington a Seattle: meglio di no. Sono belli e simpatici, ma causano più di un danno alla pelle ed è bene esserne informati prima di tatuarsi un dragone su tutta la schiena. Se proprio deve essere tatuaggio, sia almeno piccolo, circoscritto ad un angolo solo del corpo.

I colori usati per fare i tatuaggi, anche se il più possibile sicuri e naturali, possono comunque avere delle ripercussioni sul corpo umano dato che vengono infiltrati sottopelle e col tempo perdono alcuni elementi che vengono assorbiti in circolo. La conseguenza più comune è l’allergia con eruzioni cutanee, bolle, bruciori e spellamento della zona interessata. Questi colori possono, a lungo andare, causare danni al fegato che va ad assorbirne alcuni elementi chimici.

Ma essi possono anche essere causa di alcune forme di cancro alla pelle. Infatti, quando la zona tatuata subisce un trauma, o se al di sotto c’era un neo nascente, l’invasione dei colori può attivare un meccanismo di degenerazione cellulare che sfocia in cancro. E siccome il cancro alla pelle è difficile da diagnosticare proprio perchè simile a tanti traumi e lacerazioni spesso viene trattato con ritardo o addirittura scambiato per qualcos altro e trattato nel modo sbagliato. In tutto questo, il tatuaggio complica il quadro generale perchè impedisce la visione corretta della lacerazione. Allora è più saggio fare tatuaggi piccoli, ristretti e circoscritti… che fanno anche più figura di una esagerata composizione floreale per tutto il corpo!

admin

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