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No alle nuove direttive UE sulle sigarette

Il Parlamento italiano boccia le nuove direttive in materia di sigarette provenienti dall’Unione Europea. Significa che il nostro Paese non adotterà le immagini terrificanti e crude sui pacchetti di sigarette che avvertono in modo scioccante dei danni che potrebbe causare il fumo in corpo. No anche alle sigarette “slim” e ai micro-pacchetti, che dovrebbero invitare a fumare di meno.

L’Italia non è l’unico Paese a dire no a queste nuove regole. Altre nazioni europee lo hanno fatto o stanno per farlo. Sebbene l’idea di Bruxelles sia quella di promuovere una sana campagna antifumo usando, come mezzo, le stesse cause del problema per colpire direttamente l’attenzione di chi dovrebbe decidersi a smettere, i metodi sono bocciati quasi ovunque.
L’Italia tiene a precisare che il “no” non è una definitiva bocciatura ma una presa di tempo per analizzare e studiare meglio l’impatto emotivo che tale campagna avrebbe sulle persone e sul mercato dei tabacchi. Si parla soprattutto del contrabbando, che da noi è troppo diffuso, e che verrebbe favorito dai nuovi pacchetti per la loro scarsa tracciabilità. Una volta accertato che questo problema si può aggirare, la bocciatura potrebbe diventare anche un “forse si”. I tabacchi di stato, tra l’altro, non vivono tempi felici… già messi in crisi dal boom della sigaretta elettronica, e prima di adottare cambiamenti importanti intendono verificarne l’efficacia.

admin

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